Avviso MIM 88643/2025: attenzione al definanziamento. Come dimostrare l’avvio del progetto ed evitare la perdita del finanziamento

POC LABORATORI INNOVATIVI 2025

Comunicazione MIM sui progetti non avviati: le scuole rischiano il definanziamento

Le istituzioni scolastiche beneficiarie dell’Avviso pubblico prot. n. 88643 del 03/06/2025 devono prestare la massima attenzione alla recente comunicazione ministeriale firmata dal Direttore Generale . Il Ministero ha avviato un monitoraggio sui progetti che, alla data della comunicazione, non risultano ancora avviati sui sistemi informativi.

Scadenza ministeriale
25
maggio 2026

Attenzione al rischio di perdita del finanziamento

La comunicazione ministeriale chiarisce che, qualora non risultino avviate le procedure sulle piattaforme dedicate entro il 25 maggio 2026, saranno avviate le procedure di definanziamento.

“Si precisa che, in caso di mancato avvio delle procedure a sistema entro il termine del 25 maggio 2026, saranno avviate comunque le procedure di definanziamento al fine di salvaguardare il corretto e tempestivo utilizzo delle risorse pubbliche, il rispetto dei target nazionali e le scadenze programmatiche.”

Il contenuto della comunicazione ministeriale

La comunicazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito riguarda i progetti autorizzati a valere sul Programma Operativo Complementare POC “Per la Scuola” 2014-2020, Obiettivo specifico 10.8, Azione 10.8.1, Sottoazione 10.8.1.B2, destinati alla realizzazione di laboratori innovativi e avanzati per lo sviluppo di competenze tecniche e professionali.

Il Ministero evidenzia che, in sede di monitoraggio procedurale e finanziario e dalle verifiche effettuate sui sistemi informativi, per alcune istituzioni scolastiche non risulta avviata alcuna attività progettuale.

Il punto più rilevante

In caso di mancato avvio delle procedure a sistema entro il termine indicato nella comunicazione, il Ministero potrà avviare le procedure di definanziamento, con il conseguente rischio di perdita delle risorse autorizzate.

La scadenza ultima per la completa attuazione dell’operazione, comprensiva della rendicontazione finale, resta fissata al 31 dicembre 2026. Tuttavia, la stessa comunicazione ministeriale chiarisce che le operazioni di acquisto e collaudo dovrebbero concludersi ben prima, preferibilmente entro il mese di ottobre 2026, per consentire i necessari controlli.

Perché molte scuole potrebbero essere considerate “inattive”

Il problema non è necessariamente l’assenza di una fornitura già consegnata o di una gara già conclusa. Il vero nodo è la mancanza di elementi documentali caricati e tracciati sulle piattaforme ministeriali.

In altri termini, una scuola potrebbe aver iniziato internamente a ragionare sul progetto, ma se tale attività non risulta formalizzata e documentata nei sistemi, il progetto può apparire come non avviato.

1

Scheda iniziale

La mancata compilazione della scheda iniziale può impedire il corretto avanzamento delle sezioni successive.

2

Incarichi

L’assenza di incarichi formalizzati riduce la prova dell’effettiva organizzazione del progetto.

3

Procedure

La mancata attivazione di procedure di acquisizione o atti prodromici può far risultare il progetto fermo.

È opportuno popolare il maggior numero possibile di sezioni GPU/SIF, caricando atti coerenti, protocollati e formalmente validi.

Cosa dovrebbero fare subito le scuole

Le scuole beneficiarie che non hanno ancora avviato concretamente le attività devono intervenire tempestivamente. L’obiettivo è dimostrare l’effettiva attivazione amministrativa, organizzativa e procedurale del progetto.

1

Compilare immediatamente la scheda iniziale

La scheda iniziale rappresenta il primo passaggio operativo della gestione del progetto. È opportuno verificarne la compilazione, inserendo i dati richiesti dal sistema e caricando la documentazione disponibile, compreso il provvedimento di assunzione in bilancio.

2

Popolare la sezione “Incarichi”

La sezione relativa agli incarichi è fondamentale per dimostrare che la scuola ha costituito il gruppo operativo di progetto e ha avviato le attività interne necessarie alla realizzazione dell’intervento.

3

Avviare la popolazione della sezione “Procedure”

Anche in assenza del progetto esecutivo definitivo, la scuola può avviare attività prodromiche e preparatorie finalizzate alla futura procedura di affidamento.

Manifestazione di interesse: una possibile soluzione operativa

Una possibile soluzione operativa, da valutare caso per caso, è l’avvio di una indagine di mercato con manifestazione di interesse, finalizzata a individuare gli operatori economici interessati a partecipare alla successiva procedura negoziata mediante RDO Evoluta sul MEPA.

L’avvio di una manifestazione di interesse ai sensi dell’art. 2 dell’Allegato II.1 al D.Lgs. 36/2023 può rappresentare un elemento utile per dimostrare l’effettivo avvio delle attività amministrative e negoziali del progetto finanziato.

Tale strumento può essere particolarmente utile quando la scuola non dispone ancora del progetto esecutivo definitivo, ma intende comunque avviare una fase esplorativa del mercato per acquisire informazioni, individuare operatori economici potenzialmente interessati e predisporre la successiva procedura di affidamento.

Conclusioni

La comunicazione ministeriale deve essere letta come un chiaro invito ad accelerare l’attuazione dei progetti autorizzati. Le scuole che risultano completamente inattive sui sistemi GPU/SIF rischiano concretamente il definanziamento dell’intervento.

Il fattore decisivo, in questa fase, è dimostrare l’effettiva attivazione amministrativa del progetto: compilare le sezioni della piattaforma, formalizzare gli incarichi, avviare atti prodromici e predisporre le procedure necessarie per arrivare rapidamente all’affidamento.

Indicazione finale: entro il termine del 25 maggio 2026 la scuola deve poter dimostrare, attraverso atti e caricamenti a sistema, di aver effettivamente avviato le procedure di attuazione del progetto.

Nota informativa: il presente articolo ha finalità divulgativa e operativa. Ogni istituzione scolastica deve valutare la propria situazione concreta, verificare gli atti già adottati e rispettare le indicazioni ministeriali, il Manuale Operativo di Gestione, il D.Lgs. 36/2023 e le disposizioni applicabili alla specifica procedura.

Fac-simile operativi

Documenti utili per avviare la manifestazione di interesse tramite MEPA

Di seguito sono disponibili alcuni modelli editabili in formato Word utili per avviare l’indagine di mercato attraverso il nuovo strumento MEPA “Avviso di Indagine”. I documenti devono essere personalizzati dalla scuola in base al progetto autorizzato, al CUP, al codice progetto, agli importi e alle specifiche esigenze procedurali.

01

Determina di avvio indagine di mercato

Atto di avvio della procedura esplorativa finalizzata alla successiva RDO Evoluta sul MEPA.

Scarica DOCX

02

Avviso di indagine di mercato

Modello di avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse dagli operatori economici.

Scarica DOCX

03

Allegato A – Format partecipazione

Modulo per la presentazione della manifestazione di interesse da parte dell’operatore economico.

Scarica DOCX

04

Allegato B – Autodichiarazione requisiti

Dichiarazione relativa al possesso dei requisiti generali, professionali, economici e tecnici.

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05

Allegato C – Tracciabilità flussi

Modello per la comunicazione del conto corrente dedicato ai sensi della L. 136/2010.

Scarica DOCX

06

Allegato D – Titolare effettivo

Dichiarazione relativa al titolare effettivo dell’operatore economico partecipante.

Scarica DOCX

Nota operativa: i fac-simile sono modelli di partenza. Prima della pubblicazione è necessario verificarne la coerenza con il progetto autorizzato, il quadro economico, il CUP, il CIG, i CPV, la piattaforma utilizzata e le determinazioni interne della singola istituzione scolastica.

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