Progetto “Laboratori Professionalizzanti”: No agli Affidamenti Diretti!

Il parere / comunicazione ANAC del 23 gennaio 2026 – prot. n. 6696 pone un veto definitivo sulla possibilità di effettuare affidamenti diretti nell’ambito dei progetti finanziati per la realizzazione dei laboratori professionalizzanti (Programma Nazionale “Scuola e Competenze” 2021–2027 – FESR, Avviso pubblico prot. n. 88927 del 03/06/2025).L’unica strada percorribile oltre ad eventuali adesioni ad Accordi Quadro e Convezioni è la procedura negoziata senza bando .

Con tale atto, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha confermato in modo inequivoco che, anche in presenza di più laboratori dotati di autonomia funzionale , la soglia di rilevanza deve essere determinata sulla base del valore complessivo unitario del progetto, senza possibilità di frazionamenti o rideterminazioni ex post.

Si tratta della chiusura definitiva di un percorso interpretativo già avviato da ANAC nel 2023 e successivamente recepito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nel 2025.


📌 Il quadro interpretativo in ordine cronologico

1. Parere ANAC – Funzione consultiva n. 40 del 6 settembre 2023

Con il Parere n. 40/2023, ANAC ha chiarito che:

  • la suddivisione di un appalto in lotti funzionali è ammessa, purché ciascun lotto sia dotato di autonomia tecnica e operativa;
  • tuttavia, ai fini della determinazione della soglia di rilevanza comunitaria, i lotti devono essere considerati unitariamente quando confluiscono in un unico progetto;
  • il frazionamento non può essere utilizzato per eludere l’applicazione delle procedure più rigorose previste dal Codice dei contratti.

Il principio discende direttamente dall’articolo 14 del D.Lgs. 36/2023, che impone il calcolo unitario del valore stimato dell’appalto e vieta il frazionamento artificioso.


2. Nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito – prot. n. 206159 del 26 novembre 2025

Con successiva nota indirizzata alle istituzioni scolastiche beneficiarie dei finanziamenti FESR, il MIM ha recepito e rafforzato l’orientamento ANAC, chiarendo che:

  • l’utilizzo dell’intero importo destinato alla voce “Fornitura di beni e attrezzature (e relativa installazione)”, anche nella percentuale minima autorizzata (85%), comporta frequentemente il superamento della soglia di € 139.999,99 oltre IVA;
  • oltre tale soglia non è consentito procedere mediante affidamento diretto, ai sensi dell’articolo 50 del D.Lgs. 36/2023;
  • anche in presenza di lotti autonomi e riferiti a categorie merceologiche differenti, gli acquisti devono essere comunque considerati unitariamente, poiché confluiscono nella realizzazione di un unico progetto.

La nota ministeriale ha trasformato l’orientamento ANAC in una regola gestionale vincolante per le scuole.


3. Chiarimento definitivo ANAC – Comunicazione del 26 gennaio 2026 (prot. 6696)

Nel gennaio 2026, ANAC è intervenuta nuovamente mediante comunicazione di archiviazione di una istanza di parere relativa a una fattispecie analoga.

L’istanza sottoposta all’Autorità riguardava:

  • la possibilità di gestire procedure autonome per ciascun laboratorio, in presenza di un progetto unitario articolato in più ambienti dotati di autonomia funzionale;
  • la possibilità di procedere all’acquisto di una parte delle forniture mediante Convenzioni o Accordi Quadro, e successivamente rideterminare la soglia sulla base dell’importo residuo.

Su entrambi i profili la risposta è stata negativa.

ANAC ha ribadito testualmente che:

“anche nell’ipotesi di suddivisione in lotti separati, riconducibili a categorie merceologiche differenti e dotati singolarmente di autonomia e funzionalità, considerato che gli acquisti confluiscono nella realizzazione di un unico progetto, detti lotti dovranno comunque essere considerati unitariamente al fine di determinare la soglia comunitaria e la connessa procedura di gara, ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo n. 36/2023”.

Ne deriva che:

  • non è consentito utilizzare procedure autonome per ciascun laboratorio;
  • l’eventuale utilizzo di Convenzioni o Accordi Quadro non consente di rideterminare la soglia sulla base del solo importo residuo;
  • la procedura deve essere individuata sulla base della somma complessiva dei lotti inizialmente previsti nel progetto, determinata ex ante.

📊 Perché i progetti “Laboratori professionalizzanti” risultano concretamente sopra soglia

Per comprendere in modo operativo perché tali progetti superano normalmente la soglia di € 139.999,99 oltre IVA, è utile analizzare la struttura tipica del quadro economico autorizzato.

Nella maggior parte dei casi il finanziamento complessivo è pari a circa € 201.000,00 IVA inclusa, con il vincolo che almeno l’85% delle risorse sia destinato a beni, attrezzature e installazioni.

Una articolazione ricorrente è la seguente:

✔️ Forniture (beni e attrezzature)

  • Laboratorio n. 1: € 85.425,00 (IVA inclusa)
  • Laboratorio n. 2: € 85.425,00 (IVA inclusa)

Totale forniture: € 170.850,00 IVA inclusa

Comprendono:

  • macchinari e apparecchiature;
  • arredi tecnici;
  • infrastrutture digitali;
  • software e licenze;
  • installazioni e configurazioni.

✔️ Piccoli adattamenti edilizi

  • Importo indicativo: € 10.050,00 (IVA inclusa)

Riguardano:

  • adeguamenti impiantistici;
  • predisposizione degli spazi;
  • cablaggi;
  • interventi di sicurezza.

Sono prestazioni funzionalmente strumentali alle forniture.


✔️ Addestramento / formazione all’uso delle attrezzature

  • Importo indicativo: € 2.010,00 (IVA inclusa)

Comprende:

  • formazione operativa;
  • avviamento all’utilizzo dei macchinari;
  • supporto alla messa in esercizio.

🔢 Valore complessivo delle prestazioni funzionali

VoceImporto IVA inclusa
Forniture laboratorio 1€ 85.425,00
Forniture laboratorio 2€ 85.425,00
Piccoli adattamenti edilizi€ 10.050,00
Addestramento attrezzature€ 2.010,00
Totale complessivo€ 182.910,00

Scorporando l’IVA:182.910,00÷1,22=149.926,22 (oltre IVA)€ 182.910,00 \div 1,22 = € 149.926,22 \ (\text{oltre IVA})€182.910,00÷1,22=€149.926,22 (oltre IVA)

Il valore risulta superiore alla soglia di € 139.999,99, rendendo obbligatoria una procedura competitiva.

Tutte queste voci concorrono al calcolo perché sono:

  • integrate funzionalmente;
  • necessarie alla piena operatività del progetto;
  • riconducibili a un unico intervento finanziato.

✅ La procedura corretta da adottare

In presenza di tali importi, la procedura corretta è:

Procedura negoziata senza bando, con invito ad almeno 5 operatori economici, ai sensi dell’art. 50 D.Lgs. 36/2023.

È possibile:

  • articolare la gara in lotti funzionali;
  • ma la procedura resta unica.

🧭 Come selezionare correttamente gli operatori economici (Vademecum ANAC 5 giugno 2024)

Il Comunicato del Presidente ANAC del 5 giugno 2024 ha fornito indicazioni operative vincolanti.

✔️ È obbligatorio:

  • effettuare una indagine di mercato o utilizzare elenchi operatori, oppure utilizzare il mercato elettronico , attraverso lo strumento Rdo Evoluta è infatti possibile creare una procedura negoziata e invitare tutti gli operatori iscritti al mepa nella categoria merceologica di riferimento (Rdo Aperta)
  • definire criteri oggettivi, trasparenti e proporzionati;
  • indicare tali criteri nella determina a contrarre;
  • rispettare il principio di rotazione;
  • redigere una graduatoria non escludente.

Esempi di criteri ammessi:

  • fatturato specifico;
  • esperienze analoghe;
  • personale tecnico;
  • certificazioni pertinenti.

❌ Non è più consentito:

  • sorteggiare gli operatori;
  • selezionare i primi 5 in ordine cronologico;
  • utilizzare criteri territoriali;
  • effettuare scelte discrezionali non motivate;
  • utilizzare criteri casuali.

Queste pratiche sono oggi espressamente censurate da ANAC.


⚠️ Rischi in caso di errata impostazione

  • Inammissibilità della spesa;
  • rilievi in audit;
  • responsabilità amministrativa;
  • annullamento delle procedure.

📞 Supporto e consulenza

Per consulenze operative e chiarimenti:

Adduono Federico
📱 338 4420481

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